lunedì 11 novembre 2013

ALLA VOLVO CUP PLUSHENKO VINCE CONTRO SE STESSO - REPORT

Plushenko ha vinto la Volvo Open Cup. E fin qui nessuna sorpresa. Ma la prova di carattere fornita in quest’occasione da Evgeni ha pochi paragoni nella storia dello sport e merita di essere sottolineata.

Per comprenderla è necessario ricordare cose già dette, ma forse molti non si rendono veramente conto di quale impatto psicologico tanti fattori possono avere su un atleta che altri non è che un ragazzo di 30 anni.
L’ultima esperienza in competizione è stata psicologicamente pesante per Evgeni . Costretto a ritirarsi dagli scorsi Europei e a rinunciare a remunerativi show  per sottoporsi ad un intervento chirurgico pionieristico per gli atleti e dall’esito non certo. Intervento che gli ha lasciato una cicatrice di grandi dimensioni e ben visibile. Ha incredibilmente dovuto difendersi dall’accusa di esserselo inventato per giustificare il suo orgoglioso ritiro dalla gara. Ha dovuto leggere articoli che parlavano del crollo dello zar (caduto su un salto dopo ben 8 anni!!).
Soprattutto ha dovuto combattere contro se stesso per trovare la forza di ricominciare ad allenarsi e superare i momenti di sconforto mentre molti lo davano per finito come atleta.
Oltre a questo, grazie anche a lui forse, il regolamento ISU dopo Vancouver è stato modificato e il livello del pattinaggio maschile è cresciuto notevolmente. I quadrupli sono elemento imprescindibile per ottenere le prime posizioni.
Inoltre, le Olimpiadi in patria che si avvicinano a grandi passi.

La pressione dovuta a tutte queste ragioni è enorme e lui decide che la sua prima gara sarà una competizione di livello B, la Volvo Cup a Riga, appunto.
Ed eccoci quindi al giorno dello SP. Assistiamo alla practice dove lo vediamo eseguire salti quadrupli. Ci prepariamo fiduciose per la gara. L’arena è piccola e i posti sono pochi per cui ci posizioniamo. Molti russi tra il pubblico. Arriva Channel One Russia che lo sta seguendo da mesi nella sua preparazione olimpica. La gara sta per iniziare e l’arena si riempie. E’ tempo del warm up. Lui è pallido e teso. Prova i salti. E’ l’ultimo ad uscire. Noi abbiamo grandi aspettative. E’ ancora vivo in noi il ricordo di quel programma visto a Pinzolo. Siamo convinte che sia uno dei suoi programmi più intensi e belli. Il costume è nuovo, stranamente chiaro. Le note di “A girl like you” partono e il quadruplo non arriva. La distribuzione dei salti, la coreografia, ma, soprattutto, la meravigliosa sequenza di passi sono diverse da quelle nei nostri ricordi. Era stato pero’ annunciato che i programmi sarebbero stati in “versione economica”. Evgeni dichiara in un’intervista di essere molto nervoso. Lo incontriamo dopo, lui è stanco ma ci saluta. Ci dice che sta bene.

La mattina dopo, alla practice per il FP in un arena gelata, arriva concentratissimo, non vede nessuno. Siamo sollevate. Abbiamo visto già quello sguardo e quella grinta prima delle gare vincenti. Sguardo che non aveva a Zagabria... Prova i quadrupli, accenni alla coreografia. 20 minuti ed esce. Si ferma con il sorriso a firmare autografi. Nel frattempo leggiamo commenti vari sul suo SP, un programma non al suo livello, nessuna comprensione per lui.
Ma noi ci focalizziamo sulla gara della sera. Ci posizioniamo molto presto. Pensavamo l’arena fosse piena la sera prima, ma ci sbagliavamo. Ora è veramente al limite, tantissime persone in piedi. Arriva la tv russa.  Vediamo fiori tra il pubblico. C’è Ari Zakarian. C’è anche Vakhtang Murvanidze , storico amico di Plushenko, a sostenerlo. Nell’arena si respira un atmosfera incredibile, di grande attesa.
Inizia il warm up dell’ultimo gruppo. Evgeni entra in pista a tutta velocità come sua abitudine. E’ veramente teso, concentrato. Complicato descrivere il pubblico di quella sera, è come se avvertisse il suo momento difficile e lo sostenesse con calore, con grida e applausi. Lui accenna ad una smorfia. Per complicare ulteriormente la situazione, un polsino gli si slaccia. Controlla che nulla sia caduto sul ghiaccio, fa fatica a sistemare la manica. Siamo tesi con lui. Termina il warm up. Guardiamo il successivo pattinatore un po’ distrattamente. Finalmente è il suo turno di eseguire quel programma, “The best of plushenko”, l’idea di Mishin, che c’incuriosisce molto. Cala il silenzio nell’arena gremita. Partono le prime note e abbiamo un tuffo al cuore riconoscendo St.Petersburg 300. Neanche il tempo di evocare le emozioni di uno dei nostri programmi preferiti che Evgeni esegue il 4T. Ci rilassiamo. Ok, ora andrà tutto meglio. Subito 3A e, nella seconda metà del programma, ben 5 salti tra cui ancora 3A in combinazione. Nessun errore sui salti, solo alcuni scostamenti da quanto pianificato, ma sono dettagli quì.

Noi pero’ seguiamo con grande curiosità anche la musica. Dopo SPT 300 le note cambiano e sono ora quelle di Tributo a Nijinski, il programma preferito in assoluto dai suoi fan. A seguire Il Padrino, Tango Roxanne e non possiamo non esplodere di gioia alla sequenza di passi di Tosca Fantasy. Per finire un intensissimo Adagio. Ma il capolavoro non è finito perché Plushenko estrae dal cilindro un’interpretazione tra le migliori mai viste. Per usare le sue parole: "Ho pattinato l'ultima sequenza di passi con un sorriso e con emozione". Mishin successivamente afferma: “Penso che Evgeni non abbia mai pattinato prima con un tale livello espressivo, con tale maturità nei gesti e con una tale artistica visione”.  E’ l’apoteosi e, quando il programma finisce, Evgeni scioglie la tensione accumulata picchiando più volte la mano sul ghiaccio come a dire a se stesso: ce l’ho fatta!
E’ indescrivibile la reazione dell’arena. Abbiamo visto mille volte il pubblico esplodere per lui, ma questa volta è diverso. E’ come se questa piccola e raccolta arena avesse compreso la sua tensione, sofferto assieme a lui e ora stesse gioendo per lui. Evgeni avverte questo affetto. La sua mano va al cuore per ringraziare tutti e con le due mani disegna un cuore. Ora sorride. Lui pattina per la sua passione e per il suo pubblico. Sono tutti in piedi, piovono fiori e pupazzi. Gli applausi sono interminabili, non riesce neanche ad uscire dal ghiaccio perché dagli spalti gli chiedono gli autografi. C’è chi lo ringrazia. Alla fine il punteggio totale è 263,25, suo personal best. Evgeni ce l’ha fatta, ha “rotto il ghiaccio” con le competizioni.

Dopo aver visto dal vivo un tale livello tecnico e una tale espressività artistica, oltre al suo tipico carisma, abbiamo tristemente pensato alla grande perdita che subirà il pattinaggio di figura dopo il ritiro dell’unico ed irripetibile Zar.
 
 
 

 Foto di Sara Simonato
 Foto di Sara Simonato
Foto dal web
 
Traduzione di Sara Simonato
 
AT VOLVO CUP PLUSHENKO WINS AGAINST HIMSELF - REPORT
Plushenko won the Volvo Open Cup. And this is no surprise so far. But the proof of strong character given on this occasion by Evgeni has few exemples in the history of sport and deserves to be underlined.
 
To understand it it's necessary to remember what has already been said, but perhaps many do not really realize what kind of a psychological impact certain factors may have on an athlete who is nothing but a 30 years old boy.
The last experience in competition was psychologically heavy for Evgeni. Forced since the recent European Champs to forego profitable show to undergo pioneering surgery for athletes which its final success is not certain yet. A surgery that left a large scar clearly visible. He had to defend himself from the unbelievable accusation of a fake surgery made (according haters) only to justify his withdrawal from the competition with pride. He had to read articles about the collapse of the Tsar (fell on a jump after 8 years!!) .
Moreover, he had to fight against himself to find the strength to start to train again and overcome moments of discomfort while many thought he was finished as an athlete.
And again, thanks also to him, perhaps ,ISU Regulation after Vancouver has been changed and the level of men's skating improved considerably. The quads are an essential element to achieve the top positions.
In addition, the Olympics at home is fast approaching.
 
The pressure due to all these reasons, it is huge and he decides that his first competition it's gonna be a level B one, the ISU Volvo Cup in Riga, in fact.
And here we are then, the day of the SP. We are watching practice where we see him to perform quadruple jumps. We prepare ourselves confidently for the comp. The arena is small and there are few spots therefore we take our seats. Many Russians in the audience. Channel One Russia is following him since months in his Olympic preparation and it's there too. The competition is about to start and the arena's full. It 's time for the warm up. He is pale and under a big tension. He tries the jumps. The last one to leave the ice. We have great expectations. The memory of that program we saw in Pinzolo it's still clear in our minds. We are convinced that it is one of the most intense and beautiful programs he ever performed. The costume is brand new, weirdly clear coloured . The notes of "A Girl Like you" start but the quad doesn't come out. The distribution of the jumps ,the choreography and, most of all, the wonderful sequence of steps are different from those in our memories. It has, however, already been announced that the programs would have been performed in a kind of an " economy version ". Evgeni said in an interview to be very nervous. We meet him later, he is tired but anyway he greets us. He tells us that he's fine.
 
The next morning, at FP practice in a frozen arena, he comes, more than focused, he looks at no one. We are raised. We have already seen that sight and that grit before the won competitions. The sight he didn't showed in Zagreb... Quad trials, hints of choreography. 20 minutes later he gets out. He stops to sign autographs with a smile. Meanwhile we read various comments about his SP, a program which is not at its level, and comments which shows no sympathy for him. But we focus on the evening competition. We take our seats very soon. We thought the arena was full the night before, but we were wrong. Now is really full at almost its limit, many people standing on their feet . The Russian television shows up . We see flowers within the audience. There is Ari Zakarian . There is also Vakhtang Murvanidze , Plushenko's friend since ages, to support him. In the arena it's breathable an incredible atmosphere of great expectation .
The warm-up of the last group begins . Evgeni enters the ice skating at incredible speed as usual. He's really under tension, focused. It's hard to describe the audience of that night, it is like they got warned about his difficult time and tried to support him warmly, with shouts and applauses. He makes a small grimace. To further complicate the situation, a cuff of his costume breaks. He controls that nothing has fallen on the ice, struggling to fix the sleeve. We are in tension with him. The warm-up ends. We look at the next skater without a lot of attention. Finally it is his turn to run up that program , "The best of Plushenko ," the Mishin’s idea, which we are very much fascinated about. Silence falls in the full arena. First notes and we have a sinking heart while recognizing St.Petersburg 300 . No time to evoke the emotions of one of our favorite shows that Evgeni landed the 4T. We relax . Ok, now everything's gonna be better. Immediately a 3A and, in the second half of the program, he landed 5 jumps including another 3A in combination. No mistakes on the jumps, just a few deviations from what the planned, but here these are just details.
 
However, we follow with great curiosity the music too. After SPT 300 notes changes and are now those of Tribute to Nijinsky , the absolute favorite program by his fans. Followed by The Godfather, Tango Roxanne and we can not avoid to explode with joy to the sequence of steps of Tosca Fantasy. To finish an incredibly intense Adagio. But the masterpiece is not finished because Plushenko extracted from the cylinder an interpretation among the best ever seen. In his own words: "I skated the last step sequenze with a smile and emotionally." Mishin later says: "I think Evgeni had never skated before with such level of expression, with such maturity of gesture and with such artistic vision." It’s the apotheosis, and when the program ends , Evgeni dissolves the accumulated tension repeatedly beating his hand on the ice as he was saying to himself: I made it ! The reaction of the whole arena is no possible to be described. We have seen a thousand of times the audience to explode for him , but this time it's different. It's like as if this small and intimate arena had understood his tension, it suffered along the way with him and as if now it's sharing his same joy. Evgeni feels this affection. His hand goes to his heart to thank each and one in the public and with both his hands he draws a heart . Now he smiles. He skates for his passion and for his audience. They are all standing, it's a rain of flowers and puppets. The cheers are endless, he can not even get out of the ice because from the stands they ask for autographs. There are some people who thank him. At the end the total score is 263.25, his personal best . Evgeni made it, he " broke the ice " with competitions.

After the live sight of such a technical level and artistic expression , in addition to his typical charisma, we sadly thought about the great loss that figure skating it's no other way gonna be suffering after the retirement from sport of the unique and unrepeatable Tsar .


3 commenti:

  1. é stato molto intenso leggere qs resoconto.grazie x aver raccontato le emozioni di un atleta unico.peccato non aver potuto gustarlo dal vivo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI è vero nel leggerlo mi sono emozionata e commossa anch'io e per un attimo mi sono sentita la' in quell'arena insieme a voi soltanto per LUI!doveroso è un GRAZIE A TUTTI VOI per il grande lavoro che state facendo,per l'amore e la dedizione con cui lo fate,per questo straordinario campione che è un grandissimo faro puntato su questo sport e che inevitabilmente si abbuiera'dopo la sua perdita,noi pero'siamo consapevoli che la sua scia di luce brillera'nel tempo e che chiunque guardera'verso la storia del pattinaggio artistico la vedra'brillare!

      Elimina
  2. Siamo felici di condividere con altri le nostre emozioni. Grazie a Evgeni e a voi !

    RispondiElimina