mercoledì 26 agosto 2015

PROBLEMI ALLA SCHIENA PER EVGENI

Plushenko si è recato in Israele, nella stessa clinica dove era stato operato, per accertamenti alla schiena. I sopraggiunti problemi potrebbero impedirgli di prendere parte ai test skate a Sochi.

Articolo in italiano di M. Ambesi: http://evgeni-plushenko.com/forum/viewtopic.php?f=3&t=6&p=88443#p88443

Ulteriori dettagli sul sito ufficiale: http://evgeni-plushenko.com/forum/viewtopic.php?f=3&t=6&p=88443#p88443

sabato 11 luglio 2015

LUTTO IN CASA PLUSHENKO

Tatiana Vasilievna Plushenko, mamma di Evgeni, è morta a San Pietroburgo dopo 3 anni di lotta contro un cancro incurabile. Aveva 59 anni.
Per tutto il tempo della sua malattia il figlio l'ha accompagnata dei migliori medici in Russia, Israele e Germania.
Evgeni, appresa la notizia, è rientrato dal Giappone interrompendo il suo tour e cancellando la sua presenza dai 3 show in programma a Nagaoka nei giorni 11 e 12 luglio.
Il funerale avrà luogo lunedì.

Ricordiamo, come si legge nella biografia del pattinatore, che la sua amata mamma è stata la prima a notare le abilità del piccolo Evgeni sul ghiaccio e a mandarlo a scuola di pattinaggio. Si era poi trasferita a San Pietroburgo per permettere al figlio di continuare ad allenarsi, nonostante la grave situazione economica della famiglia, e aveva affrontato moltissimi sacrifici.
E' stata per molti anni il principale punto di riferimento di Evgeni al quale vanno le nostre più sentite condoglianze per la grave perdita.




Fonte e altre info:
http://evgeni-plushenko.com/forum/viewtopic.php?f=3&t=20&p=88165#p88166

In questo collegamento (grazie a let's talk) si può vedere la Signora Tatiana in alcune parti del documentario "Plushenko, Portrait of a Star" del 2006:  https://twitter.com/00LT/status/619846000186781696?lang=it

HANYU E PLUSHENKO

Alcune foto scattate con Yuzuru Hanyu durante il tour in Giappone:



sabato 20 giugno 2015

NUOVO PROGRAMMA 2015: CARMINA BURANA

Nel suo recente e lunghissimo tour in Giappone Plushenko ha presentato un nuovo programma lungo sulle note della Carmina Burana - O Fortuna.
Questa musica, a nostro avviso, rappresenta perfettamente lo stile di Evgeni.
Da tempo avremmo infatti voluto vederlo pattinare su queste note.
Non vogliamo aggiungere altro perché l'emozione è veramente molta!!


Gustate il video:


In Giappone Evgeni ha anche incontrato nuovamente il bravissimo coreografo Kenji Miyamoto il quale, ricordiamo, aveva coreografato a Pinzolo il programma libero Romeo & Juliet poi abbandonato purtroppo. Chi l'ha visto l'ha definito un capolavoro, curato nel minimo dettaglio pur mantenendo "lo stile Plushenko". Ecco una foto dei due (...), che sono rimasti in ottimi rapporti avendo spesso anche giocato assieme a golf a Pinzolo.



Per altre info sul suo tour in Giappne:
Dreams on Ice (dal 12 al 14 giugno 2015 - 4 spettacoli):

Fantasy on Ice (da maggio a luglio 2015 - 12 spettacoli):


venerdì 19 giugno 2015

MOSTRA DI SERGEY BERMENIEV

A San Pietroburgo, dal 27 maggio al 31 agosto 2015, la Malaya Sadovaya Street, offre una mostra unica dedicata agli eroi delle Olimpiadi invernali di Sochi.

Il fotografo Sergey Bermeniev ha deciso di trasmettere tramite la sua passione lo spirito vincente di questi giochi. Ha quindi esposto pubblicamente una serie di 49 ritratti di atleti - campioni olimpici e atleti vittoriosi perché hanno superato difficoltà, responsabilità personali, ecc.. - parte, secondo la sua visione, di un paese eroico.
Immancabile anche il ritratto di Plushenko.

Fonte e info:
http://evgeni-plushenko.com/forum/viewtopic.php?f=3&t=268&start=1270




SNOW KING - MIGLIOR SHOW RUSSO

Il 03.06.15 Plushenko ha vinto il Ru.TV Award per il suo show "Snow King" nella categoria "Best Show".
Oltre a lui anche Alexei Golubiev, chief stage director dello "Snow King", ha ricevuto un premio speciale come "Direttore dell'anno" per le sue clip musicali per Dima Bilan, Polina Gagarina, ecc..

Video (nomination a 1'40"): https://www.youtube.com/watch?v=eVJJx1XBDe4#t=107

Altre foto e notizie:

 

martedì 12 maggio 2015

ROBERTO BOLLE E MAYA PLISETSKAYA SU PLUSHENKO

Maya Plisetskaya, ex prima ballerina del Bolshoi, è recentemente deceduta.
Questa triste occasione ci ha riportato alla memoria una sua intervista rilasciata subito dopo le Olimpiadi di Torino 2006 nella quale la danzatrice aveva espresso la sua ammirazione per Plushenko.
Ci fa piacere ricordare qui le sue parole oltre a quelle di un altra icona della danza classica, Roberto Bolle, sempre dopo le Olimpadi del 2006.

Evidentemente Evgeni non è solo salti......

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Dall'intervista a Maya Plisetskaya di E.Shainskiy per Sport-Express, 22.02.2006:
http://www.sport-express.ru/newspaper/2006-02-22/7_1/


"Plushenko: bello e irraggiungibile.

 
M.P.- Lui è il nostro preferito. E' così bravo che sembra nessuno possa batterlo. Non posso immaginare chi potrebbe essere meglio. E' un maestro, un grande maestro che fa tutto in modo meraviglioso, brillante e artistico. Inoltre, sembra sempre così sicuro che trasmette questa sicurezza anche a noi, i suoi fan. Pattina come un artista che sa di essere il migliore. Altri pattinatori pensano di essere bravi, ma hanno dei dubbi e s’innervosiscono. Plushenko, al contrario, sa sempre di essere meglio degli altri, e convince tutti noi di questo. Lui non "lavora" semplicemente sul ghiaccio, lui danza sul ghiaccio in modo magistrale, ed è una cosa meravigliosa da vedere.
Mi sono sorpresa a pensare guardando Plushenko eseguire gli elementi più complessi, che per lui non sembra siano così difficili, che possa fare quasi tutto. Ma quando gli altri concorrenti eseguono lo stesso elemento, per loro sembra un lavoro più duro.

E.S.- Cosa pensa del suo aspetto?
M.P.- Penso che il suo aspetto sia perfetto.
È alto, colpisce, ha un bel corpo e lunghe braccia. Non è semplicemente un ragazzo carino da cartolina, grazie a Dio non lo è! Ma ha il volto perfetto per il palcoscenico.
Anche il ghiaccio è un palcoscenico.

E.S.- Chi si vi ricorda tra ballerini?
M.P.- Sembra Godunov, il ballerino russo.
Lo stesso tipologia: alto, bello, sicuro di sé, con capelli biondi lunghi e ondeggianti al vento. Nel balletto sarebbe stato perfetto nelle parti danzate da Godunov.
Avrebbe il temperamento e il virtuosismo per eseguirle."

Traduzione inglese: http://evgeni-plushenko.com/forum/viewtopic.php?f=3&t=268&p=56790#p56790

Per curiosità un video del ballerino Godunuv: https://www.youtube.com/watch?v=TSTxU9cgFpU
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Dall'intervista della Gazzetta dello Sport del 18.02.2006 a Roberto Bolle:

http://archiviostorico.gazzetta.it/2006/febbraio/18/Invidio_Plushenko_per_piroette__ga_10_060218181.shtml

" Invidio Plushenko per le piroette

Dal nostro inviato TORINO-
Da primo ballerino a pattinatore d' oro. Dalla Scala di Milano al ghiaccio olimpico del Palavela di Torino. Da fuoriclasse a fuoriclasse. L' italiano Roberto Bolle, stella del balletto classico italiano, applaude il russo Evgeny Plushenko, medaglia d' oro nell' individuale della figura.

- Bolle, cos' ha notato nell' esercizio di Plushenko?
«A parte la gara, che è stata molto emozionante di per sé, non è propriamente la qualità dell' esercizio quello che mi ha esaltato di questo campione. La sua vera forza viene dal carisma, dalla personalità, dalla sicurezza, dalla presenza. Fa capire di essere bravo, dimostra la grande considerazione che ha di sé, e la fa pesare anche agli avversari. Si vedeva che altri non erano così sicuri, lui gli ha detto subito, sin dal primo movimento: "Io sono il numero uno"».

Che impressione fa una simile esibizioneaunprofessionista come lei?
«E' qualcosa di molto spettacolare per tutti, e anche per noi che siamo particolarmente vicini, coi nostri assoli, soprattutto a questa gara. C' è un parallelo evidente nel modo di tenere la scena, nel modo di porsi, nella volontà di colpire l' attenzione».

Il pattinaggio su ghiaccio consente evoluzioni ancor più difficili di quelle della danza sui palcoscenici tradizionali.
«E' sicuramente così. Noi riusciamoa farne due di giravolte e non possiamo fare tutte quelle piroette e tutte quelle figure, per via dell'attrito maggiore rispetto al ghiaccio. Loro riescono addirittura a fare 6-8 giri su se stessi. Fantastico».

Le sue parole tradiscono ammirazione.
«Questi pattinatori sul ghiaccio sono meravigliosi. Hanno una tecnica davvero sopraffina. Ho visto la finale con la mia partner, inglese, e ci chiedevamo come fanno ad avere sempre l' esatta consapevolezza del proprio corpo, in qualsiasi momento dell' esercizio».

Però, fra tanti fenomeni ultimamente vince solo Plushenko.
«Ce ne sono tanti che hanno un gran fisico, e molti possiedono pure elasticità e morbidezza ed estrema capacità di estensione. Sinceramente, senza essere un esperto, non mi sembra di notare un elemento in più a favore del russo. Se non questa visione artistica, questa qualità nella danza nel proporsi e in questa completezza».

Roberto Bolle ha maiprovato a fare il Plushenko?
«Qualche tempo fa, avevo 13-14 anni, ho provato, sì, a danzare sul ghiaccio. E ho avuto grandissime sensazioni. Sono rimasto affascinato dalla velocità e dalla libertà di movimento, ma nello stesso tempo ho preferito non rischiare. Temevo troppo una distorsione alla caviglia o un altro infortunio».

Perché la gente ama tanto il pattinaggio su ghiaccio?
«Perché questo sport è molto ricco di contenuti. Unisce alla spettacolarità degli esercizi l'eleganza, il portamento, i salti, la morbidezza, la forza, fino ad arrivare a interpretazioni sempre molto belle da vedere».

Il mestiere di ballerino e quello di danzatore sono mestieri duri.
«Sì, è duro. Ma ancora di più lo è sul ghiaccio. Lì gli esercizi durano più dei nostri e alla fine vedi gente davvero stravolta dallo sforzo, che respira a bocca aperta. Eppure parliamo di gente allenatissima».

A parte l' attrito che, sul ghiaccio, permette più che alla Scala, cos' invidia ai pattinatori su ghiaccio? «Posso dire che la mia curiosità verso questi atleti è somma, in generale, ma lo è ancor di più, nello specifico, per quanto riguarda la preparazione atletica. Noi ballerini siamo un po' lasciati a noi stessi. Decidiamo noi cos' è meglio per ognuno, invece sarebbe davvero interessante lavorare con questi preparatori del ghiaccio. Per vedere se ci sono margini di miglioramento».
Vincenzo Martucci  "