domenica 30 settembre 2012

GRAZIE MUSICAL ON ICE!

Si, grazie alla compagnia Ghiaccio Spettacolo, organizzatrice di Musical on Ice per due motivi: per averci deliziato con uno spettacolo anche questa volta ottimamente concepito e realizzato e per averci dato l’occasione di ammirare dal vivo, appena oltre il confine italiano, quello che, a mio parere, è l’unico degno rivale di Plushenko - Alexei Yagudin.

L’occasione era il 50° anniversario del Club Pattinaggio Lugano. La serata si è aperta con l’esibizione dei numerosissimi atleti e allievi della società locale per poi proseguire con lo spettacolo vero e proprio che avevamo già apprezzato poche settimane fa nel tour Stars on Ice. Abbiamo rivisto con grandissimo piacere la campionessa italiana Valentina Marchei e le coppie Berton/Hotarek e  Alessandrini/Vaturi  interagire con la Compagnia Ghiaccio Spettacolo nelle numerose coreografie create sulle musiche dei più celebri musical di Broadway e film di Hollywood. Anche questa volta molto apprezzate le esibizioni di Elisa Angeli nei suoi numeri di aereal (nastri) e pole dancing sul ghiaccio. Una formula, come abbiamo già detto, assolutamente innovativa in Italia che offre lo spettacolo nello spettacolo. Cioè numeri di grandi atleti inseriti nel contesto di uno show che di per sé è già bellissimo. Sono stata molto contenta di rivedere “Requiem for a dream” di Valentina, “Grease” di Berton/Hotarek e i nuovi coinvolgenti numeri di Alessandrini/Vaturi. A tutti loro in bocca al lupo per le prossime competizioni!!

Ovviamente grande attesa per le guest stars della serata. Il pubblico ha concesso un’autentica ovazione agli Acrobats Besedin/Polischuk, che personalmente adoro, e all’ex Campione Europeo Florent Amodio che nella prima performance si è esibito nel suo nuovo programma libero. La sua inesauribile energia, le sue qualità di ottimo pattinatore e, in quest’occasione, soprattutto la sua capacità di essere showman hanno così colpito il pubblico da essere richiamato in pista per il bis al termine del quale si è persino tolto la maglia per una chiusura di maggiore effetto. Io però in generale trovo il suo atteggiamento un po' troppo sopra le righe. Ma io non vedevo l’ora di rivedere dal vivo la coppia russa di artistico Totmianina/Marinin. Ne ero rimasta incantata ad uno Gala’ nel 2006 subito dopo la loro vittoria olimpica a Torino. Ovviamente non abbiamo rivisto gli elementi tecnici che li hanno portati ai massimi livelli, ma la qualità del loro pattinaggio si riconosce sempre e la seconda esibizione Masks è stata su una coreografia molto intensa.

Ma, come si usa dire,  il meglio doveva ancora venire. Ero assolutamente curiosa di vedere dal vivo per la prima volta nella mia vita un vero mostro sacro del pattinaggio: Alexei Yagudin. Il russo, ricordiamo ex allievo di Mishin, nella sua prima esibizione Sway ha eseguito alcuni salti doppi. La seconda è stata la fantastica “Burn my shadow”. Incredibilmente il pubblico, a mio avviso non molto competente, non gli ha concesso ovazioni particolari. A costo di ripetermi continuo a sostenere che il pattinaggio va visto dal vivo per poter esprimere un giudizio corretto. E’ infatti solo dopo averlo visto in questo show e dopo aver visto, in altre occasioni, alcuni pattinatori considerati possibili rivali di Plushenko, che mi rendo conto che in realtà solo Yagudin può essere definito tale. Nonostante i suoi 32 anni e nonostante abbia abbandonato le competizioni da tanto, la sua classe è così evidente e superiore agli altri da poter essere giustamente definito un fuoriclasse. E, come “signori si nasce e non si diventa”, anche la classe non la puoi inventare, o ce l’hai oppure no. La qualità del suo pattinaggio, la facilità con cui si muove velocemente, i movimenti delle braccia e delle gambe, ecc… Tutto ti da la sensazione di vedere qualcosa di raro.
Non lo nego, è stata per me una grande emozione! Mi ha riportato alla mente le sfide tra lui e Plushenko, sfide sul filo dell’eccellenza dove i millesimi facevano la differenza, dei veri scontri tra Titani, sfide che hanno fatto crescere negli anni l’intero movimento del pattinaggio artistico. All’epoca scegliere se preferire Yagudin o Plushenko era davvero questione di gusti personali e quando alle Olimpiadi di Salt Lake City il giovanissimo Plushenko cadde su un quadruplo, nessuno, neanche lui, ebbe nulla da dire sul suo argento.
Vedendo perciò questo Yagudin con una tale classe innata, ho pensato: signori questo si che è un campione olimpico!!
Qui mi permetto una nota critica personale: quando i punti consentono di far vincere un oro olimpico a qualcuno che non abbia una tale classe, mi chiedo se non ci sia qualcosa di sbagliato nel modo di calcolarli. Chiedo perdono per la divagazione, ma, in fondo, siamo sul blog di Plushenko. Tornando allo show, peccato il pubblico non abbia tributato a quello che doveva essere l’ospite più importante della serata una meritata standing ovation o una richiesta di bis.

Naturalmente noi amiamo Plushenko per il suo innato ed indiscusso carisma, per la capacità, riconosciuta anche dai suoi detrattori, di comunicare col pubblico, per la sua espressività e il suo modo unico d’interpretare la musica col viso e con ogni parte del suo corpo, per il suo portamento ed eleganza, insomma per la sua capacità inspiegabile di toccare le viscere ed entusiasmare anche chi di pattinaggio non se ne intende.
Detto ciò sono stata felicissima per aver potuto ammirare un pezzo di storia del pattinaggio come Yagudin e per aver rivisto uno show che ha avuto, come sempre, tanto da offrire a partire dall’entusiasmo dei suoi ideatori Andrea Vaturi, Federico Uslenghi e Moreno Lafiosca. Aspettiamo con ansia di vedere il loro prossimo show!!

Consuelo Valoppi

11 commenti:

  1. Grazie Lelo per questo bellissimo articolo, pieno di informazioni, interessante, che fa trasparire la tua autentica passione per il pattinaggio. Sono molto contenta che tu abbia potuto vedere live il grande Yagudin, vedo che ora la pensi come me per quanto riguarda i veri rivali di Evgeni. Come dicevi la classe non è acqua e così la qualità, che non si improvvisa. E ha più qualità e classe Yagudin in una semplice transition che Amodio in tutto il corpo. Per non parlare di quelli che vincono le medaglie d'oro alle olimpiadi e sembrano tronchi sul ghiaccio...;-)

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  2. Lori a me non piace parlare male di altri pattinatori. Meritano tutti rispetto per il gran lavoro che fanno. Pero' dopo che ho visto yagudin live ho ancora meno dubbi. Per essere un oro olimpico la classe la devi trasudare da tutti i pori!! Come dici tu possono fare tutti i ragionamenti e i calcoli matematici che vogliono sul sistema di punteggio per far risultare che 2+2 fa 5 ma è sbagliato lo stesso. Io ho visto dal vivo anche gli attuali possibili rivali di plush ma non mi hanno trasmesso nulla. La classe è classe e il resto è noia :-D Riguardo ad Amodio, vado contro i miei principi ma mi esprimo: ha l'atteggiamento di un bullo di quartiere. Fa il grande e finisce col sedere per terra sul bis.. Quando diventerà qualcuno forse potrà avere questi atteggiamenti, per ora sono fuori luogo. Peccato perhè è un ottimo pattinatore, è veloce e innovativo come diceva Andrea Vaturi. Certamente non tralascio di dire che è molto bravo ne dirò mai che merita di perdere solo perchè non mi è simpatico. Bisogna essere obiettivi.

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  3. Spero di non averti dato l'impressione di voler parlare male di qualcuno, non è nel mio stile. Ho solo fatto una battuta, riferendomi alla tua considerazione finale, forse perchè quella medaglia olimpica persa in quel modo assurdo e con quell'avversario così nettamente inferiore, io la devo ancora digerire. Detto questo, tutto il rispetto per Amodio, che considero anche io un ottimo artista, e per tutti gli altri: mi limito a dire la mia opinione e cerco di essere obiettiva, pur tenendo conto dei miei gusti personali.

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  4. tranquilla lori, non hai dato quest'impressione. Era solo una premessa a ciò che dovevo dire per non dare l'impressione che non rispetto gli altri pattinatori. Alcuni mi piacciono moltissimo (ad esempio Lambiel, Takahashi) ed ognuno ha anche solo qualche aspetto che mi piace molto.
    La medaglia olimpica persa io non l'ho assolutamente digerita ancora. Dal mio punto di vista è stata solo una questione politica. Inutile cambiare il regolamento dopo. Ormai è fatta. Ma questo è un argomento lungo.

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  5. grazie! hai espresso proprio quello che è stato il mio pensiero :)
    sabato c'ero anche io e ci sono andata solo per vedere yagudin ..... è sempre stato il mio preferito ;)
    sono uscita però con un pò di amaro in bocca ..... mi sarei aspettata un'ovazione per lui e invece sento commenti del tipo "l'ultimo pattinatore ..... quello con il cappuccio ...... non mi è piaciuto"
    a me invece è piaciuto e anche molto ...... certo sono passati 10 anni, non fa dei gran salti ma è sempre fantastico :)

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  6. ah dimenticavo ..... amodio secondo me è un candeloro in miniatura ........ quando poi si è tolto la camicia non ho più avuto dubbi :D

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  7. :-D si mi ricorda un po' Candeloro ma quest'ultimo lo preferisco.
    Ti confesso che dopo Burn my Shadow sono stata l'unica (che vergogna!) ad alzarmi in piedi per Yagudin. Sono d'accordo che gli Acrobats meritassero successo. Li adoro. Sono anche d'accordo che Amodio coinvolge il pubblico. Ottimo invitarlo ad uno show, ma che non si riconosca la classe di un oro olimpico mi spiace tanto! Stesso discorso per Totmianina/Marinin.
    Per i salti è ovvio che non ne facesse ma non gli servono certo quelli per essere un grande, c'è tutto il resto.
    Grazie della tua opinione!

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  8. è vero anche per totmianina e marinin ho visto il pubblico un pò "freddino" però anche io li avevo visti tempo fa dal vivo e mi avevano coinvolta di più.
    diciamo che yagudin mi sarebbe piaciuto anche se si limitava a stare fermo in piedi in mezzo alla pista :D :D :D
    io sono entrata alle 19.00 e sono stata tutto il tempo a guardarlo seduto a giocare con l' ipad
    gli acrobats sono spettacolari ..... sono gli unici che mio marito si ricorda ........ lui non è per niente appassionato di pattinaggio anzi .............era convinto che andavamo a vedere plushenko :D

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  9. si a essere sinceri totmianina/marinin non mi hanno coinvolto più di tanto benchè si vedesse la qualità. Ma yagudin anche se fermo da tanto, pur senza salti, potrebbe avere 90 anni che trasuda stile da tutti i pori davvero. Che classe!
    Comunque se lo guardavi fermo con l'ipad tra oggi o domani carico un video da paparazzo che magari ti piace :-D

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  10. non vedo l'ora :D

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