lunedì 29 febbraio 2016

Kings On Ice. Tribute to Chopin - Varsavia

Sabato 27.02.2016 l'enorme stadio Zimowy Narodowy a Varsavia in Polonia è stato nuovamente teatro del "Kings On Ice". Spettacolo sempre di gran livello realizzato, come al solito, da Ari Zakarian. Serata di pattinaggio, ovviamente, ma denominata "Tributo a Chopin" e perciò nobilitata dalla presenza di due vincitori del Grammy Award: il ben noto Edvin Marton, con il suo violino Stradivari, e il pianista compositore polacco Wlodek Pawlik al pianoforte.
Per quanto riguarda il pattinaggio, in pista sono scesi ori olimpici, campioni mondiali, europei, nazionali ecc.
Il cast infatti ha incluso Plushenko, Sotnikova, Lambiel, Joubert, Righini, Verner, Balde.

Lo stadio nazionale di Varsavia, coperto nella stagione invernale, ospita eventi di tutti i generi incluse gare di surf... In quest'occasione è stato utilizzata solo una porzione dello stadio. La pista risultava più grande dello scorso anno.

Durante le prove Evgeni ha realizzato dei doppi axel, ma si toccava la spalla, evidentemente dolorante. Ha provato i numeri di gruppo e, in ultimo, i suoi programmi. Il primo, "Chopin" di Edvin Marton, era stato da lui pattinato nel 2009 in alcuni show, ma mai in gara. È stato evidentemente rispolverato per la serata dedicata al celebre compositore. Come secondo programma "Carmina Burana".
Finalmente tutto inizia con il numero di apertura e un merito va dato a tutti gli atleti per lo sforzo di pattinare in un ambiente molto freddo. Moltissimi programmi davvero da Re e da Regine sul ghiaccio. Ci sono piaciuti moltissimo Tomas Verner su " Another love" e Adelina Sotnikova con una capacità espressiva in continua crescita. Ma come dimenticare Lambiel sulle note di "Take me to Church" o l'energia travolgente di Joubert. Tutti i pattinatori hanno però portato tantissima energia in pista. L'arte di Marton e di Pawlick hanno poi completato il quadro.

Evgeni scende in pista sulle note di "Chopin", pur non brillando sui salti per problemi fisici, poco dopo da lui stesso dichiarati, porta a termine un programma con una intensità emotiva crediamo superiore al suo solito, che già non è poco... Ebbene si, ci ha fatto emozionare! Forse la sofferenza fisica ha fatto la sua parte? Chissà.. Comunque vederlo passare ad un metro da noi ci ha reso sicuramente più consapevoli della sua grande interpretazione, i movimenti del suo corpo e le espressioni intense del suo viso, unite ad una musica meravigliosa e alla sua naturale eleganza hanno fatto di lui un artista anche questa serata.
L'interpretazione, intesa come voce dei PCS secondo la definizione del regolamento ISU, consiste fondamentalmente nei movimenti del corpo. Ma in ogni altra forma d'arte, dal teatro, all'opera, al balletto, anche le espressioni del viso vanno a completare ciò che si vuole trasmettere. E Plushenko fa questo in maniera egregia, senza mai eccedere.

Dopo questa "perla" attendiamo con ansia "Carmina Burana". Ma quando, secondo la scaletta, giunge il momento, Evgeni non scende sul ghiaccio. È chiaro che ha fatto tutto il possibile per onorare il suo dovere, ma il dolore non gli consente di andare oltre. Un grande dispiacere, ma è comprensibile.

Ci regala l'ultima uscita nel finale comprensivo di spettacolo pirotecnico sulle note prima di "Il mondo" e poi di "Grandioso" di Marton.
Poco dopo rilascia una breve dichiarazione all'agenzia Tass confermando un leggero infortunio.
Pare niente di preoccupante quindi, a parte il dolore.

Un ringraziamento particolare ad Ari Zakarian, gentilissimo ed infaticabile, e un piacere aver rivisto Edvin Marton, tanto famoso quanto avvicinabile e cortese.

Video pratice "Chopin":

Video show "Chopin"
(ci scusiamo per la pessima qualità, ma, francamente, volevamo guardarlo..):

Video pratice "Carmina Burana":

Video show "Chopin" inizio:
video
Opening


I nostri video della pratice e dello show in questa playlist (ricordiamo di selezionare la modalità HD per visualizzarli):
 https://www.youtube.com/playlist?list=PLFyz_cr8X4ATwa6dbXrvujOW82-ZT2lxE
Altri nostri video (cancellati su youtube) in questa playlist: http://www.dailymotion.com/playlist/x4d7ak_lelo546_kings-on-ice-warsaw-27-02-2016/1#video=x3wcnwg
 
Official playlist: https://www.youtube.com/playlist?list=PLVze-YWYNijMqXnJJ2uhBCi4bf3KCnFij

TRADUZIONE INGLESE DI SARA SIMONATO:

Saturday, 02.27.2016 the huge stadion Zimowy Narodowy in Warsaw Poland was again the scene of the "Kings on Ice". Entertainment always made at a great level, as usual, by Ari Zakarian. A skating evening, of course, but called this time "Tribute to Chopin" with the presence of two winners of the Emmy Award: the well-known Edvin Marton, with his Stradivarius violin, and the Polish pianist Wlodek Pawlik, piano composer.
And about the skating, the rink saw Olympic gold medalists, world champions, European champions, national champions etc.
The cast included Plushenko, Sotnikova, Lambiel, Joubert, Righini, Verner, Balde.
 
The Warsaw's national stadium, which roof is covered in winter, hosts events of all kind including surfing competitions ... This event only required a portion of the stadium. The skating rink appeared larger than last year.
 
During the practice Evgeni landed double Axels, but he touched his shoulder many times, obviously in pain. He tried the group numbers and, eventually, its programs. The first, "Chopin" by Edvin Marton, has already been skated by him in 2009 in a few shows, but never in competitions. It's obviously been dusted off for the evening dedicated to the famous polish composer. The second program was "Carmina Burana".
Finally, when it all starts, with the opening number, it's obvious that a big applause goes to all athletes for the effort of skating in a very cold venue. Many programs skated by true Kings and Queens of the ice. We liked very much Tomas Verner on "Another Love" and Adelina Sotnikova with an expressive capacity that continues to grow. But how can we forget Lambiel on the song "Take Me to Church" or the overwhelming energy of Joubert? All the skaters have brought a lot of energy on the ice. The art of Marton and Pawlick completed the picture.
 
Evgeni takes the ice on the song "Chopin", and despite he didn't shine on the jump elements for the physical problems - that shortly after he himself declared to the press - he completed the program with an emotional intensity we believe more powerful than usual, which is already much more than the average of a "normal" skater ... yes, he touched us! Perhaps the physical suffering has done his part. Who knows ... Anyway watching it from very close has made us definitely aware of his great performance, the movements of his body and the intense expression on his face, combined to the wonderful music and his natural elegance made it perfect.
The interpretation, under the PCS perspective (ISU) basically consists in the movements of the body (only). But in any other art form, whether it's theater, opera or ballet, the facial expressions are an active complement of what the artist wants to convey. And Plushenko does this extremely well, since ages
After this masterpiece we were looking forward to see "Carmina Burana". But when, according to the ladder, it was the time, Evgeni didn't show on the ice. It was clear that he did everything that was possible to honor his duty, but the pain did not allow him to go any further. A big disappointment, but it's understandable.
 
He gave us the last exit in the finale - that included fireworks - on the notes of Italian "Il Mondo" and then "Grandioso" by Marton.
Shortly after Evgeni released a statement confirming to the agency Tass a slight injury.
It seems nothing to worry about then, apart from the pain.
 
A very special thank goes to Ari Zakarian, friendly and indefatigable. And it was of course a huge pleasure to meet again Edvin Marton, as famous as approachable and courteous

martedì 16 febbraio 2016

Anniversario dei Giochi Olimpici 2006.

Il 16 febbraio di 10 anni fa Evgeni Plushenko entra definitivamente nella storia del pattinaggio di figura vincendo il suo primo oro olimpico a Torino con un distacco netto sugli avversari di ben 27 punti.
Una vittoria preannunciata. Un successo che nessuno poteva togliergli. Tanta era la sua superiorità sulla concorrenza in quel periodo.
I programmi indimenticabili sono "Tosca", con la sua sequenza di passi da brivido, e "The Godfather" (Il Padrino).
Impossibile dimenticare anche la versione "Tosca Fantasy" di Edvin Marton pattinata nel Gala' di chiusura quando la tensione si era finalmente sciolta. Un'opera d'arte!
Plushenko corona il sogno della sua vita e riesce a non versare una lacrima.
È il culmine di una carriera unica con un palmares che sarebbe stato ancora più ricco in assenza di un certo Yagudin.
Tantissimi hanno cominciato ad appassionarsi a questo sport proprio dopo aver visto lo Zar a Torino.
Come disse Ottavio Cinquanta: "Nessuno ha dato più di Plushenko al pattinaggio di figura".
Allora ringraziamo questa icona dello sport ed emozioniamoci rivedendo quei programmi.

Tosca
 

The Godfather
 
 
Tosca Fantasy

 
Tosca Fantasy + Caruso
 

lunedì 8 febbraio 2016

ART ON ICE 2016 - ZURIGO

Il prestigioso Art on Ice si riconferma lo spettacolo su ghiaccio di riferimento a livello mondiale.

Per un pattinatore, essere invitato, è un elemento di pregio nella propria carriera artistica. Come disse infatti uno dei creatori dell’evento, Oliver Honer, non è sufficiente essere molto bravi per essere invitati. Non basta essere un campione olimpico. Devi anche piacere. E plushenko è a quota otto edizioni!

Parlando solo di Art on Ice, nella sua carriera si è trovato sulla stessa pista e ha pattinato sulle note di personaggi del calibro di Donna Summer, Gloria Gaynor, Supertramp, Fleetwood Mac,  Seal, Zucchero, solo per menzionarne alcuni.
Questa è stata per lui la volta dei leggendari Jacksons, di Jessie J e James Gruntz.

Assistere alla presentazione di grande impatto scenico - che richiamava video d’epoca- e poi finalmente vedere alcuni di quelli che furono i Jackson 5, è stato come fare un tuffo nel passato con dei veri e propri pezzi di storia proprio lì davanti a te.

E un altro tuffo nella storia lo abbiamo fatto vedendo Plushenko di nuovo con un costume scintillante pattinare sulle musiche dei Jacksons. Con il cuore e la memoria siamo tornati al 2002 quando un giovanissimo ed esplosivo Evgeni regalava alla storia un programma da archiviare negli annali.

Questa volta le note erano quelle di "Don’t stop till you get enough" .Tutto inizia con il grande lavoro dei Light Balance che mettono in pista uno spettacolo unico dove ballerini e pattinatori si esibiscono in costumi che s’illuminano sincronizzati con pc e musica elettronica. Segue l’introduzione musicale dei Jacksons, dopodiché Evgeni compare sul ghiaccio e accompagna i quattro che vengono trasportati in mezzo alla pista su di un "palco" mobile. L’esibizione si conclude in un crescendo con l’ingresso in scena di nuovo dei ballerini e pattinatori “illuminati a led”. Si fa prima a vederlo che a spiegarlo. Un successo!

Sempre parlando d introduzioni particolari, poco dopo, ci viene la pelle d’oca quando, nel buio, sentiamo le note di Tributo a Nijinsky. Cosa dovevamo aspettarci? Si accendono le luci e a pattinare non era Evgeni, ma pattinatori del cast in costumi da caccia alle streghe. Qualcun altro stava usando la musica di Evgeni? Il mistero si chiarisce quando lui stesso entra in pista per pattinare Carmina Burana. Perfetta introduzione!!

Più tardi lo vediamo nuovamente sul ghiaccio assieme a Fernandez e Gummenik per un numero di gruppo su “Do it like a dude” di Jessie J.

Si, perche c’era anche lei all’Art on Ice, ampiamente annunciata. E a ragion veduta! Un vero e proprio ciclone di energia e voce. Il suo scopo? Animare lo spettacolo con qualità. E così è stato. La grande personalità di Jessie J ha dato l’iniezione definitiva di energia nel gran finale. Tutti sul palco e in pista per dare un saluto indimenticabile al pubblico.
 
Evgeni nei sei spettacoli di Zurigo ha alternato gli elementi presentati tra cui due tripli axel nello spettacolo di giovedì e combinazioni a tre salti eseguite in più di un occasione. Per il resto è stato il "solito" Evgeni. Presenza sul ghiaccio, carisma, quella sua capacità unica di rapire emotivamente il pubblico e portarlo con se in pista. La sua ripetuta presenza all’Art on Ice è l’ennesima conferma delle sue doti artistiche e non solo tecniche!!

Un momento toccante dello show sono state le parole di Jermaine Jackson in ricordo del fratello Michael nell'introdurre la canzone "Gone too soon" pattinata dal beniamino di casa Stephane Lambiel.
 
Impossibile almeno non menzionare anche il resto del cast: Sotnikova, Volosozhar/Trankov, Stolbova/Klimov, Fernandez, Papadakis/Cizeron, Davis/White, Sawyer, il piccolo Gummenyk e l’adorabile Liza Nugumanova, un concentrato di vivacità, energia,  gioia e passione per il pattinaggio. Bravissima tecnicamente e artisticamente molto bella da vedere.
Ma anche comici e artisti vari come Ekenah, Karyna & Suren, Inertie.
Lo spettacolo replica a Losanna il 9 e 10 febbraio e a Davos il 12 e 13.

Info sul sito: http://www.artonice.ch/en

Per ricordare questa edizione tutti i nostri video, ovviamente focalizzati su Plushenko, ma anche di altri pattinatori in questa playlist (che stiamo implementando):
https://www.youtube.com/playlist?list=PLFyz_cr8X4AS6n1T2d7ILCdUYycHQiCs

Tutti i video di Plushenko sul web nella playlist del sito ufficiale: https://www.youtube.com/playlist?list=PLVze-YWYNijNak73nUT8g_oXfZv79omtv

 
Suggeriamo anche questo canale per l'ottima qualità dei video:  https://www.youtube.com/user/pianomaya65/videos

Traduzione inglese di Sara Simonato:
 The prestigious Art on Ice confirms itself as the leading ice show Worldwide.

For a skater, to be invited, is an honor in his/her artistic career. Like one of the creators of the event, Oliver Honer, once said "it's not enough only to be very good skaters to be invited. Not even enough to be an Olympic champion. You must be loved by the public." And Plushenko is at his eight edition!

Speaking only of Art on Ice, Plushenko worked in the same rink sharing the stage with music stars such as Donna Summer, Gloria Gaynor, Supertramp, Fleetwood Mac, Seal, Zucchero, just to name a few.
This year it was the time of legendary The Jacksons, Jessie J. and James Gruntz.
The show, as usual has a massive scenic impact - it showed old Michael Jackson and his bro's videos - it was like a blast from the past, music history stars were right there in front of you.

Plushenko is back again with a glittering costume while skating on the music of the Jacksons. With the heart and the memory we go back to 2002 season when a young and explosive Evgeni made history with a program to be remembered "Michael Jackson's medley".

This time the notes were those of "Do not stop till you get enough". Everything starts with the great job of the Light Balance (dancers with led costumes) skating on electronic music. Later the Jacksons begin their performance, Evgeni enters the ice then and accompanies the four that sing on a moving stage. The exhibition ends in a crescendo with The LED dance crew. That's quicker to watch it than to explain it. A success!

Keep focusing on special introductions, shortly after, we get goose bumps when, in the darkness, we listen to the notes of Tribute to Nijinsky. What should were we allowed to think of? The lights turned on but Evgeni was not on the ice, only crew skaters with hunting witches-like costumes. Was anyone else using Evgeni's music? The mystery is solved when Evgeni's took the ice and skated on Carmina Burana. Perfect introduction!!

Later we see him back to the ice along with Fernandez and Gummenik for a group number "Do it like a dude" with Jessie J singing live.

Yes, because she was at the Art on Ice too, loudly announced. A real tornado of voice and energy that took the show to a louder fancy level. The great personality of Jessie J gave the final injection of energy in the grand finale. Everyone on stage and on the ice rink gave a memorable show ending to the public.

In the six shows of Zurich Evgeni alternatively presented his jumps repertory, including two triple axel in the show on Thursday and combinations performed in more than one occasion. For the rest it was our "usual" Evgeni. Strong presence on the ice, charisma, his unique ability to emotionally kidnap the audience and to take their energy with him on the ice. His multiple appearances at the Art on Ice is yet another confirmation of his artistic skills, not the technical ones only!!

A touching moment of the show was the moment when Jermaine Jackson gave a tribute in memory of his brother Michael while introducing the song "Gone too soon" where Stephane Lambiel, the Swiss pupil skated on.
The rest of the starring cast: Olympic Champ Adelina Sotnikova, Volosozhar / Trankov, Stolbova / Klimov, European Champ Fernandez, Papadakis / CIZERON, Oly champs Davis / White, then Sawyer, and the adorable little Petr Gummenyk and Liza Nugumanova, a concentrate of vitality, energy, joy and passion for skating coming from Alexei Nicolaevich's school. These two kids are very good both technically and artistically, a pleasure to watch them.
But also comedians and other artists like Ekenah, Karyna & Suren, Inertie were awesome.
 
Dal profilo ufficiale Instagram di Plushenko
"Coi Leggendari Jacksons"
 
 
 
Carmina Burana + Intro Nijinsky - sabato 06.02.16 ore 20.00


The Jacksons "Don't stop til you get enough" + intro Light Balance


Plushenko, Fernandez e Gummenyk "Do it like a dude" - Jessy J.

 
Finale "Black or White"