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lunedì 6 maggio 2019

BOL ON ICE - PLUSHENKO, KOSTNER AND FRIENDS 2019 - LO SHOW

Con il Bol on Ice di sabato 4 maggio anche Bologna apre le porte al pattinaggio su ghiaccio internazionale nell’ottima struttura ospitante, l’Unipol Arena, che registra praticamente il tutto esaurito. Il ghiaccio è buono.

Lo spettacolo è preceduto dall’Aperitivo coi Campioni dove è possibile incontrare liberamente, senza alcun servizio d’ordine, molti dei pattinatori che saranno poi presenti in pista.
 
Ospite della serata il Campione olimpico bolognese Alberto Tomba.

Nel cast una graditissima sorpresa: la fantastica coppia di acrobati Besedin / Polishuck.
La delegazione russa vede presenti Stepanova / Bukin, Tarasova / Morozov oltre ai fenomeni Trusova e Shcherbakova, pattinatrici entrambe in grado di eseguire salti quadrupli tali da far impallidire i colleghi maschi.
Sono tutti campioni anche gli italiani. Suggestiva apertura per Cappellini / Lanotte. Infiammano il pubblico Della Monica / Guarise e Righini. Molto amato anche Daniel Grassl, un talento straordinario per il quale tutti tifiamo, seguito a distanza ravvicinata dal suo coach Lorenzo Magri al quale lo spettacolo deve molto.

Plushenko, accompagnato dalla moglie Yana Rudkovskaya e da Ari Zakarian, si presenta all’evento portando sul ghiaccio l’adorato figlio Alexander, ormai piccola star, e la sua allieva prodigio Sofya Titova.

L’evento si apre con un tributo ai Queen da parte delle scuole locali e dei campioni di roller capitanati da Pierluca Tocco.
Sofya Titova, tra le prime a scendere in pista, arriva accompagnata dal suo coach Evgeni.
C’era grande curiosità per il piccolo Alexander. In effetti “the little one”, così soprannominato da Fabio Signorini nella presentazione, è molto bravo per la sua età e si guadagna la simpatia di tutta l’arena. Si allena infatti tutti i giorni in compagnia del padre.

Lo Zar si fa desiderare per tutto lo spettacolo perché, con grande dispiacere generale, lo si può ammirare solo in un programma. Pochi minuti sul ghiaccio non ci bastano davvero. Ma quella performance ci fa dimenticare la delusione. Il programma preparato per la serata è uno dei suoi classici. L’anno scorso vederlo eseguire di nuovo “Tribute to Nijinski” era stata una gioia insperata e un emozione fortissima. Ma anche quest’anno non possiamo lamentarci. Stiamo parlando del mai dimenticato “Adagio” di Albinoni. L’aveva annunciato al mattino sul suo profilo Instagram.

Ma vederlo comparire sul ghiaccio con un costume quasi identico a quello originale è stato oltre le aspettative.

Le luci si abbassano. Il capo coperto da un cappuccio di velluto nero e le braccia incrociate in attesa delle prime note. I primi movimenti, poi ricompare la capigliatura bionda e la coreografia ci ricorda davvero quella originale. L’intensità della sua esecuzione lascia senza fiato. La forma fisica è ottima. Dal punto di vista artistico lo troviamo ancora migliorato, se possibile. La sequenza di passi lenta e controllata non ci delude. Evgeni c’è e lo sa. Ha il pubblico totalmente nelle sue mani. Quando termina la sua esecuzione è il delirio. Standing ovation ovviamente. Siamo commosse, per noi è arte. Il bis è d’obbligo perché non si può proprio lasciarlo andare così.

Gli anni passano, i salti non sono quelli delle gare anche se sempre puliti, come sua abitudine. Ma il suo carisma resta intatto e, se possibile, cresce e matura. Evgeni non ha certo bisogno dei quadrupli per lasciare un segno indelebile sul pubblico. Lui ha riempito gli stadi del ghiaccio in nazioni dove il pattinaggio di figura non è uno sport seguito come in Russia e in Giappone. E per quanto i pattinatori di nuova generazione eseguano miracoli mai visti sulle lame, l’intensità, la personalità e il carisma di Evgeni, ad oggi, restano ineguagliati rendendo il suo pattinaggio molto più di uno sport, totalmente degno della fama che si è guadagnato negli anni non solo per la sua supremazia tecnica.

 
Il Bol on Ice ritornerà il prossimo anno.
Rivedremo però Evgeni in Italia a Verona il 12.10.2019.


I nostri video: Playlist Bol on Ice



Altro video Adagio Bol on Ice: https://www.youtube.com/watch?v=EL5isI8pJhU





 
Plushenko con Titova

 

UN PO' DI STORIA

 

 






domenica 30 dicembre 2018

BOL ON ICE - Prevendita

Potremo rivedere Plushenko in Italia sabato 4 maggio 2019 al BOL ON ICE - PLUSHENKO AND FRIENDS all’Unipol Arena a Casalecchio di Reno - Bologna - dove verrà allestita una pista olimpionica.
Nel cast per ora anche Savchenko & Massot, Cappellini & Lanotte, Della Monica & Guarise, Grassl e Righini.
Organizzazione dell’evento a cura di Skate power
Informazioni su:
Pagina facebook dell’evento
ArtistiCoMagazine

Prevendita : boxerticket e Ticketone

AGGIORNAMENTO
Cast completo: Evgeni Plushenko, Alexander Plushenko, Carolina Kostner, Anna Cappellini & Luca Lanotte, Evgenia Tarasova & Vladimir Morozov, Alexandra Stepanova & Ivan Bukin, Daniel Grassl, Nicole Della Monica & Matteo Guarise, Ivan Righini, Sasha Trusova, Anna Sherbakova

E' possibile vedere lo spettacolo in diretta su Eurosport 2 e Eurosport Player.
Info:
 https://video-it.eurosport.com/pattinaggio-di-figura/carolina-kostner-e-le-stelle-del-ghiaccio-il-bol-on-ice-live-su-eurosport-2_vid1192538/video.shtml
e
https://guidatv.quotidiano.net/Bol%20On%20Ice%202019/04-05-2019/eurosport_hd/11789640/

venerdì 18 maggio 2018

FLORENCE ICE GALA 2018 - LO SHOW


Alla sua seconda edizione il Florence Ice Gala dimostra di aver fatto i compiti. Il ghiaccio quest’anno è all’altezza degli ospiti presenti. Indubbio il merito di aver organizzato uno dei pochi spettacoli in Italia dove poter ammirare campioni di altissimo livello. Al netto di problemi di public relation, si imbatte in una spettacolare scelta di programmi da parte dei pattinatori di punta.
Incredibile infatti il coinvolgimento creato da Ivan Righini e da Valentina Marchei con Ondrej Hotarek! Carolina, che dire? Una poesia come sempre… Aliona Savchenko e Bruno Massot reduci dalla medaglia olimpica hanno fatto capire che, con loro in pista, si saliva ad un altro livello.

Serafima Sakhanovich da parte sua ha lasciato intendere che in Russia non si scherza. I ragazzi di Lorenzo Magri, presentissimo in pista anche per il camp, hanno fatto la loro egregia figura. Semplicemente emozionante nonostante i suoi 15 anni, Daniel Grassl ha riscosso il solito meritato successo esibendosi anche alla fine degli show nei tentativi di replicare il suo quadruplo lutz.
A completare il tutto i ragazzi de pattinaggio a rotelle tra cui Pierluca Tocco. New entry dell’edizione il coro The Pilgrims Gospel.


Parlando di scelta di programmi, statisticamente il programma di Plushenko più amato dai suoi fan è Tributo a Nijinsky. Purtroppo per anni lui non ha più voluto saperne. Avendolo però appena riproposto nei recenti spettacoli in Giappone, la speranza che lo proponesse anche a Firenze era molta. Dita incrociate quindi fino al suo ingresso sul ghiaccio. Plushenko entra in pista e la voce di Signorini che lo presenta non si ode più. Poi cala il silenzio. Evgeni, in splendida forma, magrissimo e con lo sguardo sicuro di sé fissa magnetico il pubblico, poi si prepara con le braccia sopra la testa nella posizione tipica…. Non osiamo crederci. Così pare. Quando partono le prime note arriva la conferma: si tratta proprio di Tributo a Nijinsky. E’ una grandissima emozione! Non è il Plushenko del 2004 e anche la coreografia è semplificata. Ma…. Le parole hanno un limite. La sua interpretazione travolge il pubblico. La maturità artistica di Evgeni è cresciuta e alla fine del programma il Forum semplicemente esplode. Tutti in piedi nessuno escluso. Persone con le lacrime agli occhi. Lo Zar c’era! Ha avuto dal primo secondo il pubblico nelle sue mani. La certezza che quel programma avrebbe colpito nel segno gli ha regalato una sicurezza, un carisma oltre quello abituale che, con tutto il rispetto per i grandi pattinatori del momento, non ha paragoni e mai ne avrà. Lo stesso Yuzuru Hanyu ha pianto vedendo pattinare Plushenko. E questo nonostante l’assenza dei suoi mitici quadrupli. L’unica delusione è stata rivederlo nelle registrazioni video. Assolutamente non rendono l’idea!! Evgeni ha scaldato il pubblico che da lì in poi si fa coinvolgere, applaude e si alza anche per altri pattinatori. Lo Zar nella seconda parte dello spettacolo ripropone il programma olimpico Tango Amore con tanto di encore.

Il giorno dopo, la sua esibizione, non limpida come quella del sabato, scatena comunque la solita standing ovation e non certo per la musica pur coinvolgente o per i quadrupli assenti, ma per la sua abituale interpretazione. Plushenko sul ghiaccio non si discute!!

Il nostro sogno di vedere dal vivo Tributo a Nijinsky si è esaudito.

Grazie a Florence Ice Gala per averci fatto rivedere lo Zar perché, come si usa dire, hanno buttato via lo stampo di quelli come lui.



Tributo a Nijinsky con standing ovation


Tango Amore

Encore Tango Amore

Foto da "Aperitivo coi campioni" di Sabrina Cotrupi

I nostri video dell'evento: https://www.youtube.com/watch?v=Vbc1YYrf7QA&list=PLFyz_cr8X4ASPc0rdgyAHEx67at3vkZi4

lunedì 1 maggio 2017

FLORENCE ICE GALA, PLUSHENKO AND FRIENDS - LO SHOW

Firenze, città d'arte e di storia. Il miglior contesto possibile per gustare un evento che ha molto a che fare sia con l'una che con l'altra.
Per la prima volta infatti in questa città si è potuto assistere ad uno spettacolo di pattinaggio su ghiaccio organizzato da una società, la Skate Power, che si è spesso occupata di eventi di pattinaggio ma su rotelle. Ragione per cui nel cast figuravano nomi "pesanti" di questo sport: Marco Santucci (5 volte oro mondiale), Danilo Decembrini (4 volte oro mondiale in coppia), PierLuca Tocco, Mònica Gimeno Coma , Silvia Nemesio , Caterina Alles, Enrico Sansone, Daniel Arriola.
Una menzione speciale va a questi campioni che, dopo pochissime ore di ghiaccio, sono stati in grado di esibirsi con naturalezza. A loro va il merito di aver creato un'atmosfera da gran festa in vari momenti dello show. Indimenticabile la divertentissima performance di Pierluca Tocco, con la collaborazione di Ondrej Hotarek, sulla musica di Rocky.

Ma torniamo al piatto forte della serata, intuibile già dal nome dello Show: Plushenko. É bastato questo a fare praticamente il tutto esaurito al Mandela Forum. Evgeni aveva ricevuto pochi giorni prima le Chiavi della Città di Firenze in una cerimonia ufficiale (le-chiavi-della-citta-di-firenze).
Nel pomeriggio si era presentato alle prove, capitanate da Lorenzo Magri, lanciandosi al solito a tutta velocità nella pista e provando il suo programma sulle note di Grande Amore. Vederlo pattinare da vicino ed osservare l'intensità che riesce ad esprimere appena tocca il ghiaccio è sempre un emozione enorme. Un dono unico! Tutto si ferma e si crea un’atmosfera incredibile.
Prova poi anche sulla melodia  toccante di Earthquake, colonna sonora di un omonimo film sulle vittime del terremoto del 1988 in Armenia (esibizione già vista in uno show proprio in Armenia: kings-on-ice-armenia ).
Si limita successivamente a provare solo un paio di salti, probabilmente complici le condizioni del ghiaccio non ottimali.

Alla sera il Mandela Forum si riempie e la maggior parte dei presenti sta per assistere, forse per la prima volta, ad uno spettacolo su ghiaccio dal vivo. Siamo curiose di vedere la reazione del pubblico.
Si aprono finalmente le danze. Presenta Fabio Signorini assieme alla brava e bella Claudia Calefato, volto già noto in ambito cinematografico e televisivo. Lo show é un alternarsi di momenti di gran divertimento a momenti di ottimo pattinaggio.
Nel cast gli spettacolari Marchei / Hotarek, la promessa italiana Daniel Grassl, che ha riscosso enormi consensi per la sua bravura e simpatia, Jari Kessler, la brava Roberta Rodighiero, i sempre meravigliosi e spiritosi Cappellini / Lanotte. Grande dispiacere per l'assenza forzata di Sotnikova a causa di un problema alla caviglia, sostituita all'ultimo da "Lady 3A" Tuktamysheva, un piacere per gli occhi. Ivan Righini frizzante come non mai, vero showman, sfodera tripli senza problemi.

Ma il momento clou si raggiunge con l'ingresso sul ghiaccio dapprima di Savchenko / Massot, poesia pura e livello eccelso, nonostante l'assenza di salti in parallelo, meritevoli di una standing ovation spontanea, e poi dello Zar.
Neanche a dirlo, Signorini deve interrompere la presentazione del russo perché la sua voce viene sovrastata dalle grida del pubblico... Si può dire quel che si vuole su Plushenko, ma il dato di fatto é che, quando entra in pista, “vengono giù gli spalti”. Evgeni è semplicemente magnetico. Potrebbe anche solo camminare sul ghiaccio invece che pattinare per riscuotere consensi.
Si esibisce dapprima su due musiche piene di pathos - Grande Amore e Earthquake, dedicato alle vittime del recente terremoto in centro Italia - ed in ultimo in un Encore sulle note di Storm che ci rende il Plushenko scatenato ed energico in grado di mandare in delirio interi palazzi del ghiaccio. E ovviamente si scatena l'inferno...
Eravamo curiose di vedere la reazione di un pubblico poco abituato al pattinaggio dal vivo e la risposta è una semplice conferma. Dopo tutte e tre le esibizioni dello Zar è standing ovation, il delirio. Non importa che musiche o programmi Evgeni interpreti, il risultato è lo stesso.
E non si può dire che sia unicamente per i suoi salti dato che ci ha deliziato "solo" con un 2A, tre 3T ed un 2T.
Piaccia o no, le emozioni che regala il Plushenko artista, non sono replicabili da nessuno e chi organizza eventi lo sa bene.
Un artista in una città d'arte appunto!


VIDEO DELLO SHOW:
Altro video: Grande Amore

Altro video: Earthquake



VIDEO PRACTICE (alcuni di bassa qualità ma da vedere !!!):
 



Video di gran parte dello show: https://www.youtube.com/watch?v=-HX1FjtHZdE
Video montaggio anche su Plushenko: https://www.youtube.com/watch?v=QHFSX1AVaZ4
Altro sul sito ufficiale: evgeni-plushenko.com/forum/

AGGIORNAMENTI
Media: www.seidifirenzese.it/
Disponibile il dvd ufficiale dello show: https://www.facebook.com/ArtistiCoMagazine/?fref=ts

domenica 18 dicembre 2016

GOLDEN SKATE AWARDS 2016

Per la prima volta il Palaonda di Bolzano è stato teatro dell'edizione 2016 del Golden Skate Awards, spettacolo sempre attesissimo dagli appassionati.
Complici forse la serata feriale, forse la località non proprio "comoda", il Palaonda non ha registrato il tutto esaurito.
Inoltre per molti il Palavela di Torino, abituale location del GSA, è sinonimo di Plushenko quindi questo cambiamento è stato un piccolo dispiacere, anche se qualsiasi occasione per vederlo in Italia è sempre apprezzatissima e L'attendiamo con ansia.

Nel cast oltre a Plushenko anche Kostner, Duhamel/Radford, Grassl e vari pattinatori italiani tra cui ovviamente i neo campioni nazionali Della Monica/Guarise, Cappellini/Lanotte, Righini, Hot Shivers.
Special guest Edvin Marton, Nina Zilli e Giovanni Caccamo.
Presentatori Guido Bagatta e Elenoire Casalegno.

Plushenko ha pattinato solo nella seconda parte dello spettacolo sulle note dello Stradivari di Marton sul ghiaccio assieme a lui.

I programmi scelti per l'occasione sono stati "Storm" e "Czardas", quest'ultimo già visto nel recente Kings on Ice a Cluj-Napoca in Romania (https://www.youtube.com/watch?v=dXFKT9xoCt0  - https://www.youtube.com/watch?v=QqVut8ZCYlE ).
In quest'ultimo show Evgeni si era infortunato al polso destro durante le prove ed era stato portato in ospedale, ma la sera stessa aveva pattinato con la mano fasciata.
A Bolzano la fasciatura era ancora evidente.
Il suo ingresso in pista è stato caratterizzato dalla solita ovazione del pubblico e la sua presenza sul ghiaccio come sempre unica.

Per ora disponibili solo alcuni brevi video da Instagram:

https://www.instagram.com/p/BOGS7YqhgXx/
https://www.instagram.com/p/BOGQX7AA53t/
https://www.instagram.com/p/BOGI-UjAdFh/
Ingresso in pista di Evgeni: https://www.instagram.com/p/BOG7mdSjLsy/

Rimaniamo in attesa dei dettagli sulla trasmissione tv.

Video completi: http://evgeniplushenkoitalia.blogspot.it/2016/12/golden-skate-awards-2016-in-tv.html

lunedì 29 febbraio 2016

Kings On Ice. Tribute to Chopin - Varsavia

Sabato 27.02.2016 l'enorme stadio Zimowy Narodowy a Varsavia in Polonia è stato nuovamente teatro del "Kings On Ice". Spettacolo sempre di gran livello realizzato, come al solito, da Ari Zakarian. Serata di pattinaggio, ovviamente, ma denominata "Tributo a Chopin" e perciò nobilitata dalla presenza di due vincitori del Grammy Award: il ben noto Edvin Marton, con il suo violino Stradivari, e il pianista compositore polacco Wlodek Pawlik al pianoforte.
Per quanto riguarda il pattinaggio, in pista sono scesi ori olimpici, campioni mondiali, europei, nazionali ecc.
Il cast infatti ha incluso Plushenko, Sotnikova, Lambiel, Joubert, Righini, Verner, Balde.

Lo stadio nazionale di Varsavia, coperto nella stagione invernale, ospita eventi di tutti i generi incluse gare di surf... In quest'occasione è stato utilizzata solo una porzione dello stadio. La pista risultava più grande dello scorso anno.

Durante le prove Evgeni ha realizzato dei doppi axel, ma si toccava la spalla, evidentemente dolorante. Ha provato i numeri di gruppo e, in ultimo, i suoi programmi. Il primo, "Chopin" di Edvin Marton, era stato da lui pattinato nel 2009 in alcuni show, ma mai in gara. È stato evidentemente rispolverato per la serata dedicata al celebre compositore. Come secondo programma "Carmina Burana".
Finalmente tutto inizia con il numero di apertura e un merito va dato a tutti gli atleti per lo sforzo di pattinare in un ambiente molto freddo. Moltissimi programmi davvero da Re e da Regine sul ghiaccio. Ci sono piaciuti moltissimo Tomas Verner su " Another love" e Adelina Sotnikova con una capacità espressiva in continua crescita. Ma come dimenticare Lambiel sulle note di "Take me to Church" o l'energia travolgente di Joubert. Tutti i pattinatori hanno però portato tantissima energia in pista. L'arte di Marton e di Pawlick hanno poi completato il quadro.

Evgeni scende in pista sulle note di "Chopin", pur non brillando sui salti per problemi fisici, poco dopo da lui stesso dichiarati, porta a termine un programma con una intensità emotiva crediamo superiore al suo solito, che già non è poco... Ebbene si, ci ha fatto emozionare! Forse la sofferenza fisica ha fatto la sua parte? Chissà.. Comunque vederlo passare ad un metro da noi ci ha reso sicuramente più consapevoli della sua grande interpretazione, i movimenti del suo corpo e le espressioni intense del suo viso, unite ad una musica meravigliosa e alla sua naturale eleganza hanno fatto di lui un artista anche questa serata.
L'interpretazione, intesa come voce dei PCS secondo la definizione del regolamento ISU, consiste fondamentalmente nei movimenti del corpo. Ma in ogni altra forma d'arte, dal teatro, all'opera, al balletto, anche le espressioni del viso vanno a completare ciò che si vuole trasmettere. E Plushenko fa questo in maniera egregia, senza mai eccedere.

Dopo questa "perla" attendiamo con ansia "Carmina Burana". Ma quando, secondo la scaletta, giunge il momento, Evgeni non scende sul ghiaccio. È chiaro che ha fatto tutto il possibile per onorare il suo dovere, ma il dolore non gli consente di andare oltre. Un grande dispiacere, ma è comprensibile.

Ci regala l'ultima uscita nel finale comprensivo di spettacolo pirotecnico sulle note prima di "Il mondo" e poi di "Grandioso" di Marton.
Poco dopo rilascia una breve dichiarazione all'agenzia Tass confermando un leggero infortunio.
Pare niente di preoccupante quindi, a parte il dolore.

Un ringraziamento particolare ad Ari Zakarian, gentilissimo ed infaticabile, e un piacere aver rivisto Edvin Marton, tanto famoso quanto avvicinabile e cortese.

Video pratice "Chopin":

Video show "Chopin"
(ci scusiamo per la pessima qualità, ma, francamente, volevamo guardarlo..):

Video pratice "Carmina Burana":

Video show "Chopin" inizio:
Opening


I nostri video della pratice e dello show in questa playlist (ricordiamo di selezionare la modalità HD per visualizzarli):
 https://www.youtube.com/playlist?list=PLFyz_cr8X4ATwa6dbXrvujOW82-ZT2lxE
Altri nostri video (cancellati su youtube) in questa playlist: http://www.dailymotion.com/playlist/x4d7ak_lelo546_kings-on-ice-warsaw-27-02-2016/1#video=x3wcnwg
 
Official playlist: https://www.youtube.com/playlist?list=PLVze-YWYNijMqXnJJ2uhBCi4bf3KCnFij

TRADUZIONE INGLESE DI SARA SIMONATO:

Saturday, 02.27.2016 the huge stadion Zimowy Narodowy in Warsaw Poland was again the scene of the "Kings on Ice". Entertainment always made at a great level, as usual, by Ari Zakarian. A skating evening, of course, but called this time "Tribute to Chopin" with the presence of two winners of the Emmy Award: the well-known Edvin Marton, with his Stradivarius violin, and the Polish pianist Wlodek Pawlik, piano composer.
And about the skating, the rink saw Olympic gold medalists, world champions, European champions, national champions etc.
The cast included Plushenko, Sotnikova, Lambiel, Joubert, Righini, Verner, Balde.
 
The Warsaw's national stadium, which roof is covered in winter, hosts events of all kind including surfing competitions ... This event only required a portion of the stadium. The skating rink appeared larger than last year.
 
During the practice Evgeni landed double Axels, but he touched his shoulder many times, obviously in pain. He tried the group numbers and, eventually, its programs. The first, "Chopin" by Edvin Marton, has already been skated by him in 2009 in a few shows, but never in competitions. It's obviously been dusted off for the evening dedicated to the famous polish composer. The second program was "Carmina Burana".
Finally, when it all starts, with the opening number, it's obvious that a big applause goes to all athletes for the effort of skating in a very cold venue. Many programs skated by true Kings and Queens of the ice. We liked very much Tomas Verner on "Another Love" and Adelina Sotnikova with an expressive capacity that continues to grow. But how can we forget Lambiel on the song "Take Me to Church" or the overwhelming energy of Joubert? All the skaters have brought a lot of energy on the ice. The art of Marton and Pawlick completed the picture.
 
Evgeni takes the ice on the song "Chopin", and despite he didn't shine on the jump elements for the physical problems - that shortly after he himself declared to the press - he completed the program with an emotional intensity we believe more powerful than usual, which is already much more than the average of a "normal" skater ... yes, he touched us! Perhaps the physical suffering has done his part. Who knows ... Anyway watching it from very close has made us definitely aware of his great performance, the movements of his body and the intense expression on his face, combined to the wonderful music and his natural elegance made it perfect.
The interpretation, under the PCS perspective (ISU) basically consists in the movements of the body (only). But in any other art form, whether it's theater, opera or ballet, the facial expressions are an active complement of what the artist wants to convey. And Plushenko does this extremely well, since ages
After this masterpiece we were looking forward to see "Carmina Burana". But when, according to the ladder, it was the time, Evgeni didn't show on the ice. It was clear that he did everything that was possible to honor his duty, but the pain did not allow him to go any further. A big disappointment, but it's understandable.
 
He gave us the last exit in the finale - that included fireworks - on the notes of Italian "Il Mondo" and then "Grandioso" by Marton.
Shortly after Evgeni released a statement confirming to the agency Tass a slight injury.
It seems nothing to worry about then, apart from the pain.
 
A very special thank goes to Ari Zakarian, friendly and indefatigable. And it was of course a huge pleasure to meet again Edvin Marton, as famous as approachable and courteous

lunedì 21 dicembre 2015

GRAN GALA' DEL GHIACCIO - GSA 2015

L’edizione 2015 del Golden Skate Awards o Gran Galà del Ghiaccio, Galà di chiusura dei Campionati Italiani, ha visto ancora una volta come indiscusso protagonista Evgeni Plushenko. Per qualche ragione lo Zar a Torino esprime sempre il meglio di sé. C’è qualcosa nel pubblico che lo ama qui e nei ricordi che lui ha di questa città dove ha vissuto emozioni indimenticabili, che trasforma le sue esibizioni in passione pura, in emozione che puoi condividere con chi ti sta seduto accanto. Perché quando lo Zar termina la sua performance non è raro vedere occhi lucidi.

Anche questa volta la nostra attesa per vedere dal vivo il suo nuovo programma, Carmina Burana, era molta. Una musica che, a nostro parere, gli calza a pennello e che rispecchia perfettamente il suo stile. Una musica importante, solenne che, complici il suo sguardo e le sue movenze, lo rende davvero lo Zar. Una coreografia che vede mischiati gesti di danza preparati coi coregrafi del teatro Bolshoi, pause d’effetto che generano attesa seguite da sequenze di passi velocissime, salti “alla Plushenko”, trottole, ecc. Il tutto condito con l’ingrediente primo della casa, il marchio di fabbrica: l’interpretazione di Evgeni. E parliamo dell’interpretazione così com’è  comunemente intesa, non la voce dei components del sistema di punteggio con la sua precisa definizione. Nel caso specifico qualcosa che emoziona, che riempie i palazzetti del ghiaccio di persone: il carisma indiscusso di Plushenko o il suo X-factor. Qui c’è la risposta del pubblico, competente e non.

Yuzuru Hanyu ha recentemente detto:
Non so esattamente perchè sento che lui (Plushenko) è il campione assoluto, forse deriva dalla sua aura, dalla sua forza, dai salti precisi e dall'atmosfera che lui crea. Queste sono le cose che io ammiro. Voglio diventare incomparabile come lui.
Noi crediamo davvero che, da questo punto di vista, Evgeni sia unico ed incomparabile.

Tornando alla serata, Carmina Burana, concepito probabilmente come programma di gara, non riesce ad iniziare. Il Palavela gli riserva ad Evgeni una tale calorosa accoglienza che lui deve attendere che il pubblico si zittisca. Forse solo la telecamera riesce a cogliere da vicino l’espressione intensa del suo viso durante le prime note. Ma poi tutti iniziano a seguire i suoi movimenti nel solito crescendo musicale che culmina con una sequenza di passi da togliere il fiato. Il ghiaccio si solleva per l’intensità della sua pattinata e non abbiamo parole quando lo vediamo interpretare le ultime note proprio sotto i nostri occhi prima della trottola finale. Lui termina ed è stanco perché ha dato tutto ciò che poteva al suo pubblico e la risposta è di pari intensità. Gli spalti vengono giù e, ancora una volta, è lui il Re del Palavela, se mai ci fosse stato bisogno di altre dimostrazioni. Non ha eseguito il triplo axel, fatto raro per lui negli show. Ma i ritmi che sta tenendo questi giorni sono davvero alti. Quattro show in quattro sere consecutive in paesi o località diverse. La sera prima era in Romania a Cluj-Napoca. Nel pomeriggio, visibilmente stanco in volto, ci ha detto di essere arrivato a Torino alle tre di notte e di aver dormito solo poche ore. Poi le prove e subito dopo lo show. Infatti, appena terminato il finale, scappa per spostarsi in aereo in Germania per lo spettacolo della sera successiva.
Ad accompagnarlo la moglie Yana Rudkovskaya, il piccolo Sasha e Ari Zakarian.

Il suo secondo programma è sulle note di “Grande Amore” di Il volo. Confessiamo di essere state un po’ prevenute su questa esibizione, che invece è risultata assolutamente credibile perché lui ama molto questa musica e a Torino lo ha reso evidente. Come in Carmina Burana, anche in questo programma ha eseguito tre salti e, nonostante una banale caduta sull'ultimo doppio axel, dovuta certamente alla stanchezza, l’esibizione è ancora una volta viscerale, intensa, degna della sua fama. Evgeni potrebbe pattinare su qualunque musica e con qualunque coreografia che il suo carisma non ne uscirebbe intaccato. Il pubblico non gli stacca gli occhi di dosso dall’inizio alla fine, indipendentemente dai gusti.

Lo spettacolo è stato arricchito dalla partecipazione come ospiti internazionali anche dei campioni olimpici in carica Devis / White, dalla bellissima K. Korpi e dai neo campioni e vice campioni italiani tra cui Cappellini /Lanotte, Della Monica /Guarise, Marchei /Hotarek, Guignard / Fabbri, Righini, Rizzo, Russo, Rodighiero, Hot Shivers.
Il premio è stato consegnato anche a Cappellini / Lanotte e Hot Shivers.

Ospiti i cantanti Bianca Atzei e i Dear Jack.

Lo show verrà trasmesso il 30 dicembre ore 21.10 su Italia 1 e presentato da Guido Bagatta ed Elenoire Casalegno.
 
Video Carmina Burana:
 
 
Video Grande Amore:
 
 
 
Tutti i nostri video (Finale, Della Monica / Guarise, prove con tutti i pattinatori, ecc.) in questa playlist che stiamo implementando: https://www.youtube.com/playlist?list=PLFyz_cr8X4AS5soM_OLVHq86OhrJMnonv

 

 
 

lunedì 22 dicembre 2014

GOLDEN SKATE AWARDS STORICO PER PLUSHENKO

Conclusa ieri sera l’ottava edizione del Golden Skate Awards, Galà di chiusura dei Campionati Nazionali italiani a cui hanno preso parte i protagonisti dei Nazionali stessi tra cui i neocampioni Cappellini/Lanotte, Righini, Russo, Marchei/Hotarek, ma anche Guarise/Della Monica e Rodighiero.
Piacevole sorpresa last minute la presenza nel cast della campionessa mondiale Miki Ando, grazia infinita sul ghiaccio. Rivisto con piacere Samuel Contesti, grande perdita del pattinaggio italiano. Spettacolari Gazsi/Zhiganshina. Meravigliosa come sempre l’arte di Stephane Lambiel, con un po’ meno energia del solito. Applausi a scena aperta per una meravigliosa Carolina Kostner che ha gustato tutto l’affetto del pubblico mentre si esibiva sulle note di Bonzo’s Montreaux e nel sublime programma olimpico dell’Ave Maria.

Plushenko, alla sua settima presenza a questo evento, riceve come premio il “Golden Skate Awards Storico”. Grande spettacolo quindi anche se con qualche problema organizzativo come biglietti doppi, ecc.. Attendiamo di vederlo su Italia 1 il 01.01.2015 ore 21.10.

Il pubblico dei Campionati Italiani, un po’ più freddino rispetto al solito del Palavela, è comunque esploso quando ha messo i piedi sul ghiaccio lo Zar, la vera e unica leggenda vivente del pattinaggio, che piaccia o no. E quando ci si chiede perché sia considerato tale, è sufficiente andare a vederlo dal vivo, non in televisione o su internet, per capire. Il suo palmares sarebbe sufficiente a spiegarlo, ma il motivo non è solo il numero di medaglie messe al collo che non ha paragoni con altri atleti nella storia. Non è solo il fatto che ha scritto la storia di uno sport in epoche in cui c’erano “scontri tra titani” a suon di quadrupli dove le cadute erano cose più uniche che rare, dove le sequenze di passi erano spettacolari perché potevano essere fatte alla velocità della luce, da chi era in grado di farlo, grazie ad un regolamento più semplice. Il motivo era lì ieri sera sul ghiaccio del Palavela.

E’ vero, il pattinaggio è anche una questione di gusti. E’ vero, nelle gare è giusto guardare “il pelo nell’uovo”, ma, se ogni volta che Evgeni scende sul ghiaccio scatena le folle, qualche riflessione bisognerà farla. Trovare qualcuno annoiato dopo aver visto quattro minuti di Plushenko è molto raro, eccezion fatta per chi ha posizioni di parte. Lo spettacolo è indubbio e le emozioni anche, soprattutto se lo Zar è in forma. Ieri abbiamo visto uno Zar un po’ stanco dei cambi di aereo e reduce da un intervento chirurgico di neanche un anno fa, ma già in splendida condizione fisica e unico ad aver eseguito combinazioni di salti nello show. Ma che dire? Il primo programma è stato l’olimpico Best of Plushenko con variazione sulla musica. Tolte le note della Tosca. Viscerale è rimasto comunque l’angelo sull’Adagio di Albinoni. Grandissima emozione la sua interpretazione non solo coi movimenti del corpo, ma anche con l’espressione adeguata del viso, inevitabile in ogni arte degna di tale nome. Avevamo curiosità per il programma che avrebbe portato nella seconda parte dello spettacolo e, come previsto, luci basse, silenzio sugli spalti, partono le note di Storm. E Plushenko ci mette l’anima. Il Palavela risponde e lo accompagna. Parte la sequenza di passi. Eccolo! E’ lui! Velocissimo, energia da vendere, intensità unica. Le sequenze che ci hanno fatto innamorare del suo stile. Così ormai impossibili da vedere nel panorama del pattinaggio recente. Quei passi coi quali sembra voglia divorarla quella pista. Quelle pause prima di partire alla velocità della luce, che creano aspettativa, che lasciano preludere i fuochi d’artificio, quelle pause troppo spesso attribuite solo a momenti di riposo, quelle pause riempite con movimenti intensi. Poi via…. Il pubblico lo segue, lui sorride e alla fine è standing ovation. Come sempre…. Il suo stile che alterna musica lenta e note veloci col risultato che quattro minuti passano senza neanche accorgersi. Impossibile annoiarsi. Questa è anche la grande differenza tra lui e altri pattinatori di gran livello.

Grazie ad Evgeni per le emozioni che ci ha regalato anche questa volta! Speriamo di vederlo l’autunno prossimo in Italia con la sua creazione Snow King, come la moglie Yana ha dichiarato alla nostra amica Ilaria Ciotti.  Questa sera Evgeni si esibirà a Courchevel in Francia.

Un ringraziamento per la possibilità di scattare le seguenti foto e girare alcuni video a SARA SIMONATO (Sarynka) per OPINION POST.
Link alla nostra galleria video (in fase di implementazione): https://www.youtube.com/watch?v=_Ni09L6piQA&index=1&list=PLFyz_cr8X4ATixkJp0BFfxEmSHKKwwkpd
Altre foto e video sul profilo Instagram di Saryynka e sul sito ufficiale: http://evgeni-plushenko.com/forum/viewtopic.php?f=14&t=383
 









 
 
Traduzione inglese di Sara Simonato:
 
..................Plushenko was awarded of "Historical Golden Skate Awards" because of his 7th presence at GSA on 8th.
The audience of the Italian national Championships was a bit 'more chilly than usual standards of Palavela and it exploded anyway when the Tsar put his feet on the ice , the one and only true living legend of figure skating, that like it or not. And when one wonders why he is considered like that, simply go to see him live, not by watching its shows on television or through the internet, to understand the reason. His palmares would of course be enough to clear it, but the reason is not only the number of medals placed around his neck that is countless and never reached by any other athlete in the history of this sport. It's not just the fact that he wrote the history of figure skating in times when there were "real battles of (figure skating) titans" surrouded by the sound of quad landings and where falls were rare happenings , where the step sequences were spectacular because they could be made by using the speed of light, by those who were able to so, and thank to an easier judging system allowing the athletes to be free to express themselves . The reason was there last night up on the ice of Palavela.
It 's true, skating is often a matter of taste, . It 's true, that while watching a competition it's right to look "at details", but, if every single time that Evgeni takes the ice he unleashes the crowd, some reflection have to be done . To find someone bored after seeing four minutes of Plushenko is very rare, except for those who take positions on skating style. The show is undoubtedly amazing and emotions are many too, especially when the Tsar is in good shape. Yesterday we saw him somehow 'tired cause of the trip to come to Turin and just recovered from a surgery he went throug less than a year ago, but anyway in splendid physical condition and (surprised?) being the only one to execute jumps combination on the show. But you know what? The first program was the Olympic program "Best of Plushenko" with a variation on the music. He removed (pity) the notes of Tosca. Anyway it was a deeply visceral feeling the one given by the angel move on Adagio of Albinoni piece of music. Great emotion from his performance not only given by the movements of his body, but mostly (we have to tell you) gifted to the audience by the adequate expression of the face, which is inevitable in any Art worthing this name as Figure Skating should be. We were of course wondering about the second program he would have performed in the second part of the show and, as expected, under low lights, the silence in the stands, the notes of Storm delight the Arena. And Plushenko put his soul by skating it. The Palavela responds and accompanies him. The step sequence begins . Here it is! That's him! Fast as hell, energy to die for, unique intensity. The sequences which made us all to fall in love with his style. Those are so impossible to see in the competitive figure skating nowadays... Those steps by which he seems to devour the rink instead of taking it. And those pauses before the starting of his unbelievable speed, creating expectations that prelude to fireworks, those breaks too often attributed to resting moments by some kind of haters , those pauses on the contrary filled with intense, heartbreaking moves. Then go! .... The audience follows him , he smiles and eventually it's a standing ovation. Like always .... His style which alterntes slow and fast music has the result that four minutes of his performances just fly away without even noticing that. It's Impossible to get bored. This is another of the big differences between him and other big-names of figure skaters.

Thanx to Evgeni for the emotions that he gave us also this time! We hope to see him next autumn in Italy with his own Snow King Show, as his wife Yana told to our friend Ilaria Ciotti. Tonight Evgeni will perform in Courchevel, France